Antincendio   


Corsi per la formazione, informazione e l'addestramento degli addetti alla lotta antincendio e gestione dell'emergenza DM 64 del 10.03.98

La EMA Antincendi, con l'ausilio di personale interno, è in grado di organizzare ed erogare in prima persona, corsi per la formazione informazione ed addestramento degli addetti alla lotta antincendio e gestione dell'emergenza, per tutti i livelli di rischio incendio (basso, medio ed alto) nel rispetto di quanto previsto dei programmi, riportati all'art.9, punto 9.5 del DM 64/98.

L'organizzazione della ns azienda è in grado di svolgere i corsi, sia presso la ns sede, ove disponiamo di un area sufficientemente ampia e recinatata, sia presso la sede del Cliente.

La prevenzione incendi viene definita dal DPR 577/82 come materia interdisciplinare che studia ed applica misure provvedimenti accorgimenti e modi di azione intesi ad evitare l’insorgere di un incendio e a limitarne le conseguenze .

In base a tale definizione il termine di prevenzione incendi, di significato generale, comprende due concetti distinti :
- La prevenzione propriamente detta;
- La protezione.

La prevenzione incendi, propriamente detta, studia ed attua i metodi di controllo consistenti nelle azioni dirette alla modificazione delle condizioni limiti di un sistema di combustione, allo stato potenziale di incendio, per prevenirne l’insorgenza.

La protezione antincendi studia ed attua i metodi di controllo consistenti nella azione tesa a ridurre le conseguenze dannose dell’evento per qualsiasi origine verificatosi.

Tra le misure di protezione antincendio attive, troviamo la squadra antincendio aziendale che, in virtù della dell'art.3 (f) del DL 81/2008, il datore di lavoro (DL) deve fornire ai lavoratori una adeguata informazione e formazione sui rischi di incendio secondo i criteri di cui all'allegato VII del DM 10.03.08 e dagli artt. n.18 lett.b e n.36 parg.1 lett.a del DLgs 81/2008 questa deve essere opportunamente formata, informata ed addestrata.

Il DM 64/98 prevede tre tipologie di formazione antincendio, ognuna delle quali con un programma differenziato, in funzione del livello di rischio dell'attività produttiva, quali:

- Attività a rischio basso
- Attività a rischio medio
- Attività a rischio elvato

il livello di rischio incendio di un'attività è determinabile a seguito della sua valutazione (valutazione rischio incendio che il Datore di Lavoro, o chi per esso, deve redigere in conformità ai criteri di cui all'allegato I del DM 64/98.

Una suddivisione può far riferimento a quanto di seguito riportato:

CORSO A: CORSO PER ADDETTI ANTINCENDIO IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO BASSO (DURATA 4 ORE)

Sono considerati a rischio di incendio basso, i luoghi di lavoro o parte di essi, in cui sono presenti sostanze a basso tasso di infiammabilità e le condizioni locali e di esercizio offrono scarse possibilità di sviluppo di principi di incendio ed in cui, in caso di incendio, la probabilità di propagazione dello stesso e da ritenersi limitata.

CORSO B: CORSO PER ADDETTI ANTINCENDIO IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO MEDIO (DURATA 8 ORE).

Si intendono a rischio di incendio medio i luoghi di lavoro o parte di essi, in cui sono presenti sostanze infiammabili e/o condizioni locali e/o di esercizio che possono favorire lo sviluppo di incendi, ma nei quali, in caso di incendio, la probabilità di propagazione dello stesso e da ritenersi limitata. Si riportano in allegato IX, esempi di luoghi di lavoro a rischio di incendio medio.

CORSO C: CORSO PER ADDETTI ANTINCENDIO IN ATTIVITÀ A RISCHIO DI INCENDIO ELEVATO (DURATA 16 ORE)

A titolo esemplificativo e non esaustivo si riporta un elenco di attività da considerare ad elevato rischio di incendio:

a) industrie e depositi di cui agli articoli 4 e 6 del DPR n. 175/1988, e successive modifiche ed integrazioni;
b) fabbriche e depositi di esplosivi;
c) centrali termoelettriche;
d) impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;
e) impianti e laboratori nucleari;
f) depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 20.000 m2
g) attività commerciali ed espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 10.000 m2;
h) scali aeroportuali, infrastrutture ferroviarie e metropolitane;
i) alberghi con oltre 200 posti letto;
l) ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;
m) scuole di ogni ordine e grado con oltre 1000 persone presenti;
n) uffici con oltre 1000 dipendenti;
o) cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e ripara ione
di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m;
p) cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi.
I corsi di formazione per gli addetti nelle sovrariportate attività devono essere basati sui
contenuti e durate riportate ne corso C.

Si intendono inoltre, a rischio di incendio elevato, i luoghi di lavoro o parte di essi, in cui esiste la presenza di sostanze altamente infiammabili e/o per le condizioni locali e/o di esercizio sussistono notevoli probabilità di sviluppo di incendi e nella fase iniziale sussistono forti probabilità di propagazione delle fiamme, ovvero non è possibile la classificazione come luogo a rischio di incendio basso o medio

Tali luoghi comprendono:
- aree d ove i processi lavorativi comportano l'utilizzo di sostanze altamente infiammabili (p.e. impianti di verniciatura), o di fiamme libere, o la produzione di notevole calore in presenza di materiali combustibili:
- aree dove c'è deposito o manipolazione di sostanze chimiche che possono, in determinate circostanze, produrre reazioni esotermiche, emanare gas o vapori infiammabili, o reagire con altre sostanze combustibili;
- aree dove vengono depositate o manipolate sostanze esplosive o altamente infiammabili;
- aree dove c'è una notevole quantità di materiali combustibili che sono facilmente incendiabili;
- edifici interamente realizzati con strutture in legno.

Si classificano a rischio elevato, tutti quei luoghi di lavoro dove, a prescindere dalla presenza o meno e/o dalla tipologia e/o quantità di sostanze infiammabili e modalità di propagazione del fuoco, l'affollamento degli ambienti, la condizione delle persone in essi presenti, rendano difficoltosa l'evacuazione in caso di incendio.